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A volte la vita conosce la “strada” meglio di noi stessi e combina il percorso in modo che, con il tempo, ciascuno riesca a raggiungere il proprio traguardo. Ed è proprio quanto accaduto ad Andrea Barile, intraprendente imprenditore che, dopo una laurea in Giurisprudenza a Bologna e un periodo di praticantato a Perugia, ritorna nella sua città natale (Foggia) per rimanervi definitivamente.

Era il 2010 e, ancor prima, erano gli anni della gioventù, dei sacrifici, dello svago universitario, dei lavori fatti con fatica e sottratti a se stessi e ai libri, alla ricerca del proprio futuro. Ma quando rientra a Foggia per assistere il padre, affetto da gravi problemi di salute, Andrea comprende che quel vivere dietro una scrivania – dividendosi tra libri e tribunali – mal si adatta ad un’indole dinamica come la sua, da sempre innamorato del contatto con il pubblico, perché cresciuto in una famiglia attiva nel settore del commercio.

Fu così che, venuto a mancare il padre, rileva – assieme ai fratelli – il locale “Terzo Millennio”, quel forno-pasticceria-tavola calda dove si recava da bambino, quel locale a cui associava i ricordi di momenti più o meno piacevoli. Impresa ardua cercare di recuperare una realtà multifunzionale, erede della stanchezza gestionale di chi lo aveva preceduto e che aveva ormai deciso di lasciarsi alle spalle una vita di sveglie all’alba, di ostacoli, di giornate lavorative che sfioravano le 18 ore.

Ma è questa stessa vita che attirava i fratelli Barile i quali, non senza fatica, sono riusciti a risollevare un locale nel quale ci si reca sempre volentieri per un caffè correttamente estratto, per l’attenzione alla qualità, per la cura del cliente e per quel sorriso pronto ad accogliere tanto l’avventore quanto l’habitué. Ma anche per una buona proposta di lievitati salati e dolci dal gusto equilibrato, mai eccessivamente zuccherati, che strizzano l’occhio a scuole d’Oltralpe o del Settentrione, con il loro essere eleganti, curati nell’aspetto e negli accostamenti.

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